Diga di Santa Giustina

Il lago di Santa Giustina si trova al centro della Valle, vicino a Cles. Lago artificiale, è nato con la realizzazione dell’imponente diga costruita fra il 1943 e il 1951. Lo spettacolo offerto dal bacino artificiale è davvero imponente e si inserisce perfettamente nello scenario della valle. E’ il più grande bacino della regione ed è stato costruito su iniziativa del Gruppo Edison. Ha lo scopo di raccogliere le acque del bacino imbrifero del torrente Noce per ricavarne energia elettrica. Il lago ha una capacità complessiva di 182 milioni di metri cubi d’acqua, si estende per una lunghezza di 7,5 chilometri, largo 1,5 chilometri, profondo 150 metri, con una capacità di 172 milioni di metri cubi di acqua.

Diga di Santa Giustina
La diga di Santa Giustina

Le acque del lago hanno sommerso l'antico Ponte Alto (sul Rio Novella tra Dambel e Romallo), ritenuto romano e il Ponte della Mula (sul Rio S. Romedio). In primavera, quando il livello del lago scende, le acque scoprono, oltre i ponti antichi, le sponde che erano un tempo campi coltivati e una montagnola che si trova vicino ala diga attraendo vari curiosi. Le acque del lago si insinuano nei canyon creando scenari pittoreschi ben noti agli appassionati di canoa.

Nel 2007, a Tassullo, presso la diga, al primo piano dell’edificio della società Edison è stata allestita una mostra per recuperare, anche attraverso testimonianze orali, parte di storia, memoria di una valle, che rischiava di andare perduta. La mostra intitolata “La più alta d’Europa. Santa Giustina 1951”, che ha richiamato oltre 25 mila visitatori, è stata organizzata dal Comprensorio della Val di Non, attuale Comunità di Valle, in collaborazione con il Museo Storico del Trentino ed il Centro Audiovisivi della Provincia. Dal 2008, al secondo piano della stessa struttura, è presente anche un’mostra dal titolo “Non in guerra”, la quale, attraverso immagini, documenti e un filmato, illustra le grandi manovre militari avvenute in Val di Non durante le due guerre mondiali. Dal 2010, nella struttura costituita da container di recupero posta di fronte all’edificio di proprietà della Edison è inoltre visitabile l’esposizione “Paesaggi agrari in Val di Non” che tratta il tema del cambiamento nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento in cento anni di storia nonesa.

Le mostre e la diga sono visitabili dalla metà di giugno alla metà di ottobre, l’orario sempre aggiornato è possibile consultarlo sul sito della Fondazione del Museo Storico del Trentino. Durante il resto dell’anno sono invece accessibili solo con gli operatori della didattica messi a disposizione del Museo Storico del Trentino e solo su prenotazione per gruppi di minimo 10-12 persone.

Accessibilità alla diga

Per una persona in carrozzina risulta impossibile ammirare la diga di S. Giustina da vicino poiché per accedere al muro che costituisce la diga stessa è presente una scalinata. Non sono visitabili neppure le due mostre allestite rispettivamente al primo e secondo piano dell’edificio di proprietà della Edison in quanto sono presenti molti scalini, sia all’entrata che durante il percorso. L’unica mostra accessibile è quella presente nella struttura costituita da container di recupero posta di fronte all’edificio della società Edison.

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