Lago di Tovel

Il lago di Tovel, le cui acque limpidissime assumono incredibili tonalità di blu e di verde, si trova a quota 1178 metri: non è molto grande, è lungo circa 1 chilometro, largo 570 metri e la profondità massima è di 39 metri. 

lago di tovel
Lago di Tovel

Fino a pochi decenni fa era chiamato anche Lago Rosso, perché era soggetto ad un fenomeno di arrossamento naturale unico al mondo per intensità di colore ed estensione. L'inspiegabile scomparsa del fenomeno verso la metà degli anni '60 non è mai stata del tutto chiarita nonostante studi e analisi. Le alghe responsabili del fenomeno, la Tovellia Sanguinea e la Baldina Anauniensis, in particolari condizioni di stress accumulano particolari pigmenti, chiamati carotenoidi, che le fanno apparire completamente rosse, con concentrazioni di 2000/3000 microrganismi per centimetro cubo di acqua. Il microorganismo non è scomparso dal lago: è ancora presente ma non riesce a proliferare come un tempo provocando quegli spettacolari arrossamenti che avevano reso famoso il Lago di Tovel in tutto il mondo. Il lago si trova in una splendida valle, situata nel settore settentrionale del celeberrimo Gruppo di Brenta. Dalla conca tettonica della Val di Non si insinua per uno sviluppo di 17 chilometri tra il Monte Peller a ovest e il Monte Corno ad est, fino all’imponente anfiteatro roccioso che circoscrive l’alta valle, tra il passo del Grosté e il Passo della Gaiarda, nel cuore del massiccio dolomitico. Per la sua estensione la valle è caratterizzata dalla presenza di ambienti fortemente differenziati. Il lago fu generato da una gigantesca frana che nel 1300 discese dal monte Corno e sbarrò il percorso del torrente. Risalendo la strada, è facile accorgersi della frana che forma un accumulo di giganteschi massi chiamati “marocche”. Superato lo sbarramento, la strada asfaltata scende al lago. Qui, una volta parcheggiata l'auto, è possibile compiere il giro del lago (circa 5 chilometri) a piedi in circa un’ora e mezzo, il dislivello è di 50 metri.

Tra le specie faunistiche presenti nella valle troviamo il camoscio, il capriolo, la marmotta, la lepre variabile, la volpe, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, il francolino, la coturnice, il corvo imperiale. L'orso, sopravvissuto solo qui in pochi esemplari in tutto l'arco alpino, è stato recentemente reintrodotto grazie al progetto Life Ursus. Tra i rettili popolano le acque del lago: rane, rospi e il salmerino alpino.

lago di tovel
Lago di Tovel

Accessibilità al lago

Per la morfologia del territorio si consiglia la visita al lago con accompagnamento, vista la presenza di sentiero sterrato. Il lago è raggiungibile solo in alcuni punti, ma non è possibile compierne il giro completo. Il centro visitatori, ove è possibile conoscere ed esplorare l’ambiente, tramite percorsi didattici, è completamente sbarrierato. 

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